La banca dati delle facciate del centro storico di Siena

Siena conserva un centro storico unico e inconfondibile che si è formato nel Medioevo e si è trasformato, più nel suo aspetto che nel tessuto, fino al Novecento. A formare e trasformare il volto della città furono i cambiamenti contraddittori della sua storia tra periodi lunghi di prosperità economica e leadership culturale da un lato e sottomissione politica dall'altro, cambiamenti politici e sociali rispecchiatisi in innumerevoli mutamenti tutt'ora leggibili sulle facciate di Siena. Infatti non si può sottovalutare l'importanza reale e ideale delle facciate, componenti del tessuto urbano che creano nel loro insieme l'aspetto e l'immagine della città. Le facciate determinano l'ambiente in cui ci muoviamo quotidianamente. Tra il XIII e il XIX secolo esse sviluppano con un ricco linguaggio architettonico varie tipologie e rispecchiano in questo modo le vicende non solo storico-artistiche ma anche socio-politiche: sono l'espressione costruttiva e artistica della vita economica della città e dei costumi dei suoi abitanti, del potere politico, dell'appartenenza a determinati ceti sociali, delle ambizioni socio-politiche dei committenti privati. Con questo alto significato simbolico le facciate di Siena costituiscono un tesoro inestimabile di valore artistico e storico-culturale, degno di valorizzazione per restauri sensibili e studi approfonditi.

La banca dati cerca di riunire tutte le informazioni storico-artistiche disponibili delle facciate, un vasto materiale tra ricognizione del costruito esistente, analisi storico-artistica, ricostruzione di fasi di costruzione, bibliografia e apparato iconografico. Non solo constata lo status quo con i suoi elementi materiali ma ricostruisce anche stati perduti e rivela la valenza storica delle facciate. Le informazioni contenute nella banca dati accrescono notevolmente le nostre conoscenze sulle facciate studiate; la banca dati si intende quindi come contributo alla conoscenza e valorizzazione di un patrimonio di altissima qualità. Non esiste finora un repertorio di tale completezza né di Siena né di altre città comparabili.

La banca dati delle facciate del centro storico di Siena nasce da un repertorio scritto in tedesco e corredato da un ricco archivio di documentazione iconografica. Tra il 2004 e il 2006 il repertorio viene rivisto, rielaborato in lingua italiana e trasformato nella banca dati con 732 schede e l'inserimento di circa 2.500 immagini digitalizzate. Questo lavoro di trasformazione è stato finanziato dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena e dal Comune di Siena.

Per ogni facciata esaminata è stata creata una scheda che riporta:

Sono esaminate tutte le facciate poste lungo le arterie principali della città entro le mura, la maggior parte delle quali testimonia la radicale trasformazione dell'aspetto di Siena. Si considerano

Sono inoltre esaminate alcune facciate notevoli che danno su altre strade, come ad esempio, il quattrocentesco palazzo del Capitano in via di Salicotto, i palazzi Francesconi e Vescovi, attribuibili a Baldassarre Peruzzi, o alcuni palazzi in via delle Cerchia e via di S. Agata.

In questo modo, la banca dati diventa uno strumento di lavoro più generalmente per la comunità scientifica e più specificamente per gli addetti al lavoro del Comune, delle Soprintendenze, per gli architetti e tutte le persone coinvolte nel restauro delle facciate nonché per i proprietari dei palazzi e per il pubblico interessato. In ulteriori fasi di elaborazione, la banca dati potrebbe essere notevolmente arricchita di materiale d’archivio, ad esempio dell’Archivio Comunale di Siena, e potrebbe essere collegata con altre banche dati.

Il materiale condensato nella banca dati permette di scrivere la storia del mutamento del volto della città. Tra l'altro, si rivelano alcuni aspetti finora non studiati in modo sistematico e approfondito: